La sera del 24 agosto 2025 due aeromobili hanno effettuato dei Go Around sull’aeroporto di Malpensa, ed abbiamo deciso di approfondire la manovra.
Ieri sera, 24 agosto 2025, un Embraer E190 di Air Dolomiti (registrazione I-JENC che operava il volo EN8816) ed un B737-800 di Ryanair (registrazione EI-EMH, che operava il volo FR1029) hanno dovuto effettuare poco prima delle 23:00 un Go Around sullo scalo di Milano Malpensa.
La nostra redazione non ha ancora indagato le motivazioni, anche se non è da escludere che si tratti di semplici motivi ambientali, ad esempio venti sfavorevoli all’atterraggio.
Il “Go Around” è una manovra aeronautica in cui un aeromobile in fase finale di atterraggio decide di abortire l’approccio e portarlo a compimento una volta successiva.
E’ una procedura relativamente comune che viene effettuata dai piloti quando non si sentono completamente in sicurezza ad effettuare l’atterraggio.
Le motivazioni dietro tale scelta possono essere molteplici, tra cui:
– Condizioni meteo/ambientali sfavorevoli, quali presenza di venti laterali o in coda (ricordiamo che gli aeromobili hanno performance e stabilità migliori con il vento in arrivo da davanti) o presenza di turbolenze, tra cui i wind shear, ovvero correnti ascensionali molto pericolose in fase di atterraggio. Nel 1985, ad esempio, un Lockheed L-1011 di Delta Air Lines che operava il volo 191 da Fort Lauderdale a Dallas si schiantò all’atterraggio a causa di wind shear, all’epoca fenomeno non ben conosciuto e studiato.
– Occupazione della pista o mancanza di margini di sicurezza con altri aeromobili, come accadde lo scorso 25 Febbraio quando un aeromobile di Southwest rischiò l’impatto con un jet privato che attraversò accidentalmente la pista (per approfondimenti, abbiamo fatto un articolo a riguardo). Tale causa è ad oggi in crescita per via dell’aumento del traffico aereo.
– Problemi tecnici all’aeromobile, potenzialmente riscontrati dai piloti in fase terminale di atterraggio, i quali preferiscono “prendersi tempo” e riprovare la manovra finale, per poterla effettuare in maggiore sicurezza.
Il Go Around è riconoscibile, dall’interno dell’aeromobile, grazie all’aumento della forza percepita sul corpo in seguito all’accelerazione dell’aeromobile, in quanto i piloti “danno potenza” per accelerare e liberare il prima possibile il corridoio d’atterraggio, per evitare di intralciare le operazioni di altri aeroplani.
Inoltre, tale modifica di spinta ai motori è riconoscibile dai suoni dei motori, che vengono portati spesso a più del 90% della loro potenza.
Dopo aver liberato il corridoio di approccio, comunicato correttamente con la torre e portato l’aeromobile in una zona sicura, spesso i piloti informano l’equipaggio di cabina ed i passeggeri sulla motivazione della manovra.
Lo scorso anno un membro della nostra redazione era a bordo di un aeromobile (un A220 di Air France) che effettuò un go around su Malpensa a causa di venti sfavorevoli, per tanto possiamo confermare che tendenzialmente i fatti si svolgono in questo modo.
Se un aeromobile dovesse effettuare più Go Around potrebbe avere necessità, essendo la destinazione non sicura ad esempio per maltempo, di deviare verso una destinazione secondaria. Questo comporta poi uno spostamento di passeggeri, equipaggio ed aeromobile alla destinazione iniziale, a bordo dell’aeromobile, con altri velivoli o con mezzi di terra. Questo accadimento rientra in quelle che vengono definite “disruptions”, che sono comprensibilmente scomode per tutte le parti coinvolte e quindi il più possibile evitate per motivi economici, operativi e logistici. Allo stesso tempo però, sono avvenimenti che accadono, il tutto per mantenere sicure le operazioni di volo.
La cosa importante da ricordare quindi, è che i Go Around sono manovre fatte appositamente dai piloti per poter garantire i migliori standard di sicurezza per i passeggeri, il carico ed il resto dell’equipaggio. Sono accadimenti relativamente comuni e, per tanto, i piloti sono abituati ad effettuarli, permettendo quindi ad essi di effettuare un successivo tentativo ed atterrare correttamente.
In foto, un B787 che dimostra al Farnborough Airshow del 2014 le proprie capacità di effettuare Go Around. Nella maggior parte delle occasioni, le manovre effettuate dai piloti di linea sono meno marcate.






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